Londra, 1971. Mentre il punk scuote la città, Vivienne Westwood apre una piccola boutique e riscrive la storia dell'haute couture, introducendo nel proprio design borchie, strappi e catene. Ribelle e provocatoria, ruba elementi alla storia del costume e della corona inglese, per riconsegnarli alle passerelle in capi unici e senza tempo.
Oggi realizzate a due mani con il marito Andreas Kronthaler, le creazioni della stilista racchiudono in silhouette femminili e stravaganti i messaggi di cui è fiera portavoce, primo tra tutti quello per una moda etica.































































